Sir Ken Robinson: il sistema educativo ha bisogno di una rivoluzione, non di una evoluzione.

Vedete, anche nell’istruzione ci sono idee che imbrigliano. Vi faccio un paio di esempi. Una di queste è l’idea di linearità, si comincia qui e si prosegue su un percorso prefissato e se fai tutto giusto finirai sistemato per il resto della tua vita. Tutti quelli che hanno parlato a TED ci hanno implicitamente, e qualche volta esplicitamente, raccontato un’altra storia, cioè che la vita non è lineare ma organica. Creiamo le nostre vite simbioticamente mentre esploriamo i nostri talenti, in relazione alle circostanze che essi hanno contribuito a creare. Ma siamo diventati ossessionati da questa storia della linearità. E probabilmente il pinnacolo dell’istruzione consiste nell’andare all’università. Credo che siamo ossessionati dall’idea di mandare le persone all’università, a certe università. Non voglio dire che non ci si dovrebbe andare, ma che non tutti devono farlo e non tutti devono andarci subito. Magari più avanti, non immediatamente.

Sullo stesso tema: “School Kills Creativity

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Istanti, di Borges, letta da Giancarlo Ratti per “Il ruggito del coniglio”:

Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita 
nella prossima cercherei di fare più errori 
non cercherei di essere tanto perfetto, 
mi negherei di più, 
sarei meno serio di quanto sono stato, 
difatti prenderei pochissime cose sul serio. 

Sarei meno igienico, 
correrei più rischi, 
farei più viaggi, 
guarderei più tramonti, 
salirei più montagne, 
nuoterei più fiumi.

“I’ve been alone with you, inside my mind.” (*)

“Pretending you know what you’re doing is almost the same as knowing what you are doing, so just accept that you know what you’re doing even if you don’t and do it.”
The Cult of Done, un manifesto
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